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Fujifilm Fuji X-Pro2 | prime impressioni

Fujifilm Fuji X-Pro2Pin IT

Fuji X-Pro2 con Fujinon XF 23mm f/1.4 R

In questo articolo accennerò solo brevemente alle caratteristiche tecniche della nuova macchina Fujifilm Fuji X-Pro2, caratteristiche che potete trovare facilmente in rete, soffermandomi invece sulle prime e fresche impressioni derivate dal breve utilizzo di questa nuova mirrorless.

In particolare come fotografo di matrimonio mi interessa verificare se e in che misura la Fuji X-Pro2 può costituire un valido e affidabile strumento di lavoro sul campo, evidenziandone i vantaggi, le opportunità ma anche ovviamente i limiti rispetto ai consolidati sistemi reflex. Ma questa esperienza sarà oggetto molto presto di un nuovo e approfondito articolo, dedicato appunto alla recensione sul campo della X-Pro2 da utilizzatore finale e in una situazione reale e sfidante come un servizio fotografico di matrimonio.

Ai tempi della pellicola ero un felice possessore ed utilizzatore del sistema Leica M e il mio tipo di fotografia, di approccio alla scena e di feeling con lo strumento ne è sempre stato influenzato. Ora molti si chiederanno cosa c’entri la nuova Fuji Xpro2 con la Leica M…  Non molto in effetti, se non per un look&feel molto simile, dovuto all’utilizzo da parte della Fuji Xpro2 di un sistema di mira basato sul concetto di mirino ottico (galileiano) e per alcune caratteristiche in comune come la compattezza, il design e la silenziosa discrezione che queste macchine consentono di guadagnare.

In effetti è proprio il mirino la vera novità. La Fuji presenta un mirino ibrido di nuovissima concezione che, con l’azione di semplice levetta di facile accesso,   può essere commutato da mirino ottico (con elementi del mirino elettronico in sovraimpressione) a mirino elettronico e viceversa , con la possibilità inoltre di visualizzare nel mirino ottico una piccola finestra del mirino elettronico. Questa combinazione, se da un lato sdoppia l’immagine e quindi potenzialmente l’attenzione, consente tuttavia un controllo in tempo reale di come sarà l’immagine finale (esposizione, bilanciamento colore e messa a fuoco).

Fujifilm Fuji X-Pro2Pin IT

Mirino ottico (OVF)

 

Fujifilm Fuji X-Pro2Pin IT

Mirino doppio, ottico (OVF) con telemetro elettronico (ERF)

 

Fujifilm Fuji X-Pro2Pin IT

Mirino elettronico (EVF)

Perché una Mirrorless?

L’idea e l’esigenza di avere a disposizione una macchina discreta, silenziosa ma al tempo stesso professionale e affidabile mi ha sempre accompagnato. La stagione dei matrimoni è lunga ed impegnativa. Un servizio di matrimonio dura dalle 10 alle 12 ore (quando va bene..), sempre con le macchine al collo e con pochissimi e brevi attimi di tregua. Spesso nella stagione “calda”, si lavora anche due o tre giorni di fila in queste condizioni. Non è quindi difficile capire perché noi fotografi di eventi e cerimonie siamo sempre alla costante ricerca di strumenti che siano il giusto compromesso tra qualità, peso, ingombro e affidabilità.

Mi è venuto naturale confrontare il mio principale e attuale strumento di lavoro, la Canon Eos 5D markIII con il 24-70mm (a cui affianco una Canon Eos 6D con 100mm f/2 o 135mm f/2),  con la Fuji X-Pro2 che monta un’ottica a focale fissa (in questo caso il 23mm f/1.4 equivalente al 35mm nel formato full frame). Sicuramente il confronto è impari, in quanto la focale fissa è per sua natura più compatta e leggera dello zoom. Ma al di là di questo diverso equipaggiamento, le differenze di ingombro e volume sono comunque evidenti.

Fujifilm Fuji X-Pro2Pin ITFujifilm Fuji X-Pro2Pin IT

Caratteristiche tecniche della Fuji X-Pro2

In estrema sintesi  la Fujifilm Fuji X-Pro2 presenta le seguenti caratteristiche tecniche principali: sensore 24MP X-Trans CMOS III (APS-C), 273 punti di messa a fuoco di cui 77 a rilevamento di fase, mirino ibrido 2.36M-dot OLED / ottico, sensibilità ISO 200-12800 espandibile fino a 100-51200, velocità otturatore (meccanico) fino a 1/8000 secondi (utilizzando l’otturatore elettronico si arriva a 1/32000 secondi), simulazione effetto pellicola, doppio slot per memory card e video recording in Full HD a 60fps.

Per quello che mi riguarda , sicuramente le novità più importanti  sono la presenza del doppio slot, con la possibilità quindi di effettuare un backup in macchina delle immagini realizzate, il mirino ibrido che è veramente spettacolare e i 77 punti di AF a rilevazione di fase che consentono una rapida e precisa messa a fuoco automatica.

Ergonomia

La macchina è costruita in modo impeccabile, molto solida ma al tempo stesso molto leggera. La prima impressione prendendola tra le mani è stata di padroneggiare un gioiellino. La presa è comoda e sicura. Come mirrorless non è certo tra le più compatte, ma ha dimensioni secondo me giuste, sicuramente inferiori -come abbiamo visto- ad una reflex. Al di là delle dimensioni, è il peso il fattore di differenza più evidente. Inoltre la caratteristica più apprezzabile è che, al contrario di molte altre mirrorless che ho provato, si ha veramente la sensazione di maneggiare una macchina fotografica e non un piccolo computer.

Fujifilm Fuji X-Pro2Pin IT

E’ evidente la scelta retrò fatta da Fuji nel disegnare questa macchina, soprattutto per l’utilizzo della ghiera dei tempi – e quella coassiale dell’impostazione della sensibilità in valori ISO – e la ghiera della compensazione dell’esposizione.

 

Fujifilm Fuji X-Pro2Pin IT

Operatività

Cominciamo dai nei: la scelta di riservare all’impostazione degli ISO una modalità completamente “analogica” seppur comprensibile rispetto alla concezione della macchina risulta nei fatti un po’ scomoda: in condizioni di luce scarsa (e per chi soffre come me di una leggera ma incalzante presbiopia) non è agevole vedere che valore ISO si sta selezionando, a meno di controllare contemporaneamente nel mirino o sul display il corrispondente valore. Purtroppo non c’è l’alternativa di assegnare ad uno qualunque dei 6 tasti funzione la selezione dei valori ISO (ma solo la scelta tra le 3 modalità di ISO auto, che trovo poco utile a dire il vero per il mio personale modo di scattare).

Altro neo piuttosto evidente è la durata piuttosto limitata della batteria. Mediamente una batteria dura circa 350 scatti. Nella sessione di shooting effettuata l’altro giorno , lavorando per il 90% solo con mirino ottico (no mirino elettronico, no display) ho effettuato circa 450 scatti con una batteria.

La macchina dispone di ben 7 impostazioni di ripresa personalizzabili, richiamabili agevolmente dal menù rapido (tasto Q posto sul retro a destra). Le funzioni che possono essere selezionate e personalizzate sono quasi esclusivamente riferite alla qualità d’immagine (come si può vedere dalla foto seguente).

Pin IT

Oltre a questo, si possono assegnare le funzioni più utilizzate a 6 tasti funzione , tutti posti in posizioni decisamente comode e quindi selezionabili anche senza staccare l’occhio dal mirino, rendendo il passaggio da una funzione all’altra molto veloce.

La reattività della macchina è molto buona soprattutto se si imposta la modalità “high performance” che impedisce di fatto alla macchina di andare in stand-by. Lo shutter lag (ritardo dell’otturatore) è ridotto al minimo <0,05sec ed è inferiore (quindi più veloce) di molte reflex e moltissime mirrorless segnando a mio parere uno dei punti di riferimento nel mercato.

Anche se meriterebbe un discorso molto più approfondito, le prime impressioni sull’Autofocus sono sicuramente positive. L’AF è reattivo, veloce (anche se probabilmente non quanto quello di moduli AF di cui sono equipaggiate le reflex di fascia alta) e soprattutto preciso. Operativamente la presenza di un piccolo ma comodissimo joystick su retro della camera (altra importante novità) permette la selezione molto rapida del punto di messa a fuoco (273 totali di cui 77 a rilevazione di fase).

Un’altra caratteristica che mi ha impressionato  è l’estrema precisione ed affidabilità dell’ AF-C (AF continuo) con tracking del soggetto . Abbiamo scattato una raffica di un soggetto in movimento medio-rapido verso la macchina e tutte le 10 foto sono perfettamente a fuoco ( con valore di diaframma pari a f/1.4).

Qualità dell’immagine

In condizioni di luce standard e fino ai 3200 ISO, la Fujifilm Fuji X-Pro2 produce dei files eccellenti, grazie anche all’estrema qualità delle ottiche Fujinon serie XF.

I files RAW (.RAF) non sembra siano ancora gestiti al meglio da Adobe Lightroom e quindi attendo di provare, non appena disponibile il relativo aggiornamento, lo sviluppo dei raw con CaptureOne.

Per quanto riguarda i Jpeg  questi meritano invece un discorso a parte, segnando una delle caratteristiche forse più apprezzabili della X-Pro2 (penso sopratutto allo snellimento del flusso di lavoro).

Ecco alcuni esempi di Jpeg in macchina (senza post produzione) realizzati in occasione di un recente shooting a Roma. Sono in assoluto i primi scatti che ho effettuato con la X-Pro2  (ottica Fujinon XF 35mm f/1.4 R).

Fujifilm Fuji X-Pro2Pin IT

Fuji X-Pro2, 35mm f/1.4 a f/1.4 ISO200

Fujifilm Fuji X-Pro2Pin ITDSCF5634Pin ITFujifilm Fuji X-Pro2Pin ITFujifilm Fuji X-Pro2Pin ITFujifilm Fuji X-Pro2Pin IT

Ho sottoposto la macchina anche a condizioni di ripresa molto più critiche di queste che avete appena visto. In particolare la seguente foto è stata ripresa in una situazione di quasi buio (o comunque luce molto scarsa e di bassa qualità)  a 6400 ISO. Come si può notare a questa sensibilità e in tali condizioni non certo facili, il sensore produce non poco rumore che il processore  gestisce con un filtro di riduzione rumore a mio parere eccessivo (anche lasciando l’impostazione in macchina a NR=0) donando un effetto “simil-painting” all’immagine finale.

Fuji X-Pro2 35mm f/1.4 ISO6400 Jpeg from cameraPin IT

Fuji X-Pro2 35mm f/1.4 ISO6400 Jpeg from camera

Alti ISO e lavorabilità del file

Essendo una macchina con sensore APS-C, la curiosità maggiore è relativa alla qualità del file che si può ottenere in condizioni di ripresa abbastanza critiche in termini di luce disponibile e quindi di alti ISO in macchina.

Nelle foto seguenti si possono valutare i files (jpeg convertiti da raw senza nessun intervento) di scatti a rispettivamente 3200, 6400 e 12800 ISO.

3200 ISO, X-Pro2 con 23mm f/1.4Pin IT

3200 ISO, X-Pro2 con 23mm f/1.4

6400 ISO, X-Pro2 con 23mm f/1.4Pin IT

6400 ISO, X-Pro2 con 23mm f/1.4

12800 ISO, X-Pro2 con 23mm f/1.4Pin IT

12800 ISO, X-Pro2 con 23mm f/1.4

Oltre alla resa agli alti ISO in luce scarsa, mi interessa anche valutare la gamma dinamica del file prodotto in queste condizioni. Oggi sul mercato Full Frame, sia a livello di Reflex (vedi Nikon più recenti) che a livello di mirrorless (Vedi Sony A7R markII), ci sono macchine che sono in grado di restituire file puliti e di eccezionale qualità anche a sensibilità molto alte e condizioni di esposizione molto critica, contando sulla elevata gamma dinamica dei rispettivi sensori. Il vero punto interrogativo è se nel campo delle macchine APS-C esista qualcosa di paragonabile. Premesso che non ho testato in modo significativo altre macchine APS-C, ecco come si comporta la Fuji X-Pro2. Nelle foto seguenti ho testato la lavorabilità dei file ad alte sensibilità (3200 e 6400 ISO) in condizioni di sottoesposizione (di -1, -2  stop) per avere una prima e veloce valutazione della gamma dinamica del file. Seguiranno altri test per spingere la macchina anche a sottoesposizioni più marcate.

 

3200 ISO, -1stop confronto tra scatto originale (a sin) e scatto recuperato (a dx)Pin IT

3200 ISO, -1stop confronto tra scatto originale (a sin) e scatto recuperato (a dx)

 

3200 ISO, -2 stop confronto tra scatto originale (a sin) e scatto recuperato (a dx)Pin IT

3200 ISO, -2 stop confronto tra scatto originale (a sin) e scatto recuperato (a dx)

 

6400 ISO, -1 stop confronto tra scatto originale (a sin) e scatto recuperato (a dx)Pin IT

6400 ISO, -1 stop confronto tra scatto originale (a sin) e scatto recuperato (a dx)

 

6400 ISO, -2 stop confronto tra scatto originale (a sin) e scatto recuperato (a dx)Pin IT

6400 ISO, -2 stop confronto tra scatto originale (a sin) e scatto recuperato (a dx)

In sintesi

Cosa mi piace

  • design, compattezza, look&feel
  • velocità operativa
  • discrezione e silenziosità
  • precisione dell’AF
  • ergonomia , razionalità dei comandi, il tutto portato all’essenza ma con una potente tecnologia a disposizione
  • qualità e carattere dei Jpeg, per il mio gusto personale sopratutto il Classich Chrome il bianco e nero Acros (ma anche i Velvia sono spettacolari per gli amanti delle foto naturalistiche o di paesaggio e per chi cerca una resa vivida dei colori)

Cosa non mi piace e vorrei che fosse migliorato:

  • durata della batteria
  • ghiera degli ISO: è scomoda, specie al buio e per presbiti come me..  impossibilità di assegnare la funzione ISO ad un tasto personalizzabile
  • posso essere assegnate ai pulsanti FN solo le funzioni relative alla qualità di immagine e non altre funzioni di controllo e operative altrettanto importanti. Anche il menù rapido e il menù personalizzato non consentono una personalizzazione totale di tutte le funzioni ma solo di alcune
  • eccessiva riduzione del rumore sui jpeg, con effetto “painting” ad alti iso e luce scarsa

Ovviamente, come premesso, queste sono solo le prime soggettive impressioni derivate dall’utilizzo della macchina abbastanza limitato (nemmeno una settimana). L’utilizzo della macchina è davvero intuitivo e divertente. La mia intenzione, è di dedicare nei prossimi giorni un articolo più approfondito e una recensione da utilizzatore reale in una situazione impegnativa come un servizio fotografico di matrimonio, quindi restate sintonizzati  e a presto.. 🙂

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  • 12 marzo 2016 - 15:37

    Marco - Gran bell’articolo Alessandro, complimenti! Le tue prime impressioni sull’utilizzo della X-Pro2 hanno offerto una panoramica già completa su quelle che sono le caratteristiche principali di questa – a mio avviso – bellissima fotocamera.
    Utilizzo Fuji da circa due anni e mezzo e ritengo che la X-Pro2 rappresenti un’evoluzione convincente rispetto alle precedenti fotocamere del marchio giapponese. Non ho avuto titubanze di sorta, dunque, a preordinare una X-Pro2 qualche mese addietro… ritirata poi in negozio ad inizio mese.
    Direi che le tue prime impressioni collimano perfettamente con ciò che ho avuto modo di sperimentare personalmente in questa decina di giorni di utilizzo. Direi che la durata della batteria rappresenta senz’altro le vera e principale nota dolente di questa fotocamera, mentre altri aspetti – menzionati anche da te nella tua puntuale panoramica – rientrato nel campo di quelle piccole annotazioni sull’ergonomia e funzionalità di alcune impostazioni che potrebbero essere migliorate con futuri aggiornamenti software.
    Per il resto, direi che si tratti di una fotocamera senz’altro affidabile e dalle caratteristiche interessanti. Leggerò senz’altro con piacere le tue successive impressioni d’uso sul campo, specialmente in condizioni di utilizzo decisamente più critiche come nel caso di servizi matrimoniali o altri eventi/cerimonie comparabili.ReplyCancel

    • 15 marzo 2016 - 22:32

      Alessandro Iasevoli Fotografo - Ciao Marco, grazie per il tuo commento! a breve pubblicherò qualche aggiornamento in materia. un saluto e grazieReplyCancel

  • 17 aprile 2016 - 4:27

    Pietro - Ciao! Ti scrivo per chiederti un consiglio davvero sincero, dopo aver letto la tua recensione sulla Fuji X-Pro 2.
    Stavo per acquistare una Canon 5D Mark III (passo da una Reflex APS-C) con la convinzione di “atterrare” in piedi nel mondo delle professionali, quindi costruirmi con calma un corredo all’altezza (faccio prevalentemente reportage/matrimoni e qualcosa in studio, no avifauna, no naturalistiche).
    Non avendo molti anni di esperienza e volendo ascoltare con attenzione pareri autorevoli (di chi lavora davvero sul campo) ho sempre ritenuto che le mirrorless fossero sempre qualche passo indietro per svariati motivi finché non ho iniziato a sentir parlare bene della XT1 l’anno scorso e i dubbi sono diventati via via più invadenti con l’uscita della XPRO2.
    Ho letto cose strepitose…
    Sono andato a provarla, per la verità solo in negozio, quindi non per la strada, e devo dire che (forse complice la pigrizia del mio cervello) non mi ha fatto emozionare, anzi mi da l’idea di vedere una compatta più che una macchina professionale (ma sicuramente è un’impressione deformata).
    Al di là dell’aspetto esteriore (che comunque mi interessa in relazione alla ergonomicità) vorrei capire da chi come te l’ha usata alcune cose:
    1. Dal punto di vista prettamente tecnico (sensore, ISO, Autofocus sopratutto, ecc.) è vero che la X-PRO 2 può competere ad armi pari con una Full Frame come la Canon 5d M3?
    2. Sinceramente, ci sono alcune qualità della Canon 5d M3 che ritieni assolutamente irrinunciabili e che mancano nella X-Pro2?
    3. Fotografando per molte ore e dovendo tenere costantemente in mano la macchina qual’è la più ergonomica?
    4. L’autofocus è sempre importante ma in particolare nei matrimoni è essenziale per non perdere attimi e scatti preziosi: è vero quello che mi hanno detto alcuni e cioè che la Canon è molto più veloce e affidabile sull’AF? Ti può far perdere qualche scatto?

    Dato che tu hai entrambi i modelli ti chiedo di darmi qualsiasi informazione o parere, anche i più banali… Mi saresti davvero utile, perché l’investimento che sto facendo è importante e non vorrei sbagliare partendo col piede sbagliato…
    Grazie mille! CiaoReplyCancel

    • 18 aprile 2016 - 9:29

      Alessandro Iasevoli Fotografo - Ciao Pietro! grazie innanzi tutto per la tua visita e il tuo commento. Vengo direttamente al punto e alle tue domande. Le risposte ovviamente sono le mie personali impressioni avendo usato sia la x-pro2 che la Canon 5d mIII:
      1. Dal punto di vista prettamente tecnico (sensore, ISO, Autofocus sopratutto, ecc.) è vero che la X-PRO 2 può competere ad armi pari con una Full Frame come la Canon 5d M3? a mio avviso no, nel senso che stiamo paragonando una APS-C con una FF e la differenza c’è. L’AF della X-pro2 è buono, ma in luce scarsa onestamente lavora meglio (più veloce) quello della 5D. Resa agli alti ISO: anche qui la X-pro2 va bene ma a mio giudizio ha un filtro NR eccessivo, e sembra applicarlo pure sul RAW.. ad alti iso e con luce scarsa personalmente trovo migliore il file della 5D.
      2. Sinceramente, ci sono alcune qualità della Canon 5d M3 che ritieni assolutamente irrinunciabili e che mancano nella X-Pro2? principalmente il fatto che una è FF e l’altra APSC e sulla qualità del file ad alti ISO si vede. A iso bassi e normali forse il file della X-pro2 è anche migliore se ti piacciono i colori Fuji .
      3. Fotografando per molte ore e dovendo tenere costantemente in mano la macchina qual’è la più ergonomica? sicuramente la X-pro2, da questo punto di vista per me è amore a prima vista
      4. L’autofocus è sempre importante ma in particolare nei matrimoni è essenziale per non perdere attimi e scatti preziosi: è vero quello che mi hanno detto alcuni e cioè che la Canon è molto più veloce e affidabile sull’AF? Ti può far perdere qualche scatto? Concordo che l’AF della Canon 5D mIII è più veloce in situazioni di luce scarsa rispetto a quello della X-pro2 . Ad ogni modo usandola ad un matrimonio non ho lamentato perdite di foto “importanti” a causa dell’AF che ripeto è buono anche se non velocissimo come quello della Canon 5D mIII (sopratutto abbinata al 24-70mm 2.8 II ) . GrazieReplyCancel

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